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Alice nel paese delle meraviglie

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CAT_IMG Posted on 5/1/2011, 20:34           Quote Quote
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Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie



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Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie (spesso contratto in Alice nel Paese delle Meraviglie, titolo originale Alice's Adventures in Wonderland) è un'opera letteraria pubblicata per la prima volta nel 1865 scritta dal matematico e scrittore inglese reverendo Charles Lutwidge Dodgson, sotto il ben più noto pseudonimo di Lewis Carroll.
Il racconto è pieno di allusioni a personaggi, poemetti, proverbi e avvenimenti propri dell'epoca in cui Dodgson opera e il "Paese delle Meraviglie" descritto nel racconto gioca con regole logiche, linguistiche, fisiche e matematiche che gli hanno fatto ben guadagnare la fama che ha. Il libro ha un seguito chiamato Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò. Nella maggior parte dei casi gli adattamenti teatrali e cinematografici preferiscono fondere insieme elementi dell'uno e dell'altro.
Il matematico statunitense Martin Gardner ha pubblicato un'opera intitolata The Annotated Alice che riproponeva il testo di entrambi i libri arricchito da numerosissime note esplicative che spiegavano tra l'altro i riferimenti più o meno conosciuti ai vari poemetti vittoriani di cui Dodgson propone parodie nei suoi libri.

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L'origine


Uno dei luoghi che ispirarono Carroll - La porta sul giardino meraviglioso (Christ Church, Oxford)
È ormai leggendaria la teoria che pone l'origine del racconto in una soleggiata mattina estiva che Carroll traspone in versi nel suo Meriggio Dorato (Proemio di Alice), quando Dodgson ed il reverendo Robinson Duckworth si trovavano in una barca sul Tamigi con tre bambine:
Lorina Charlotte Liddell (tredicenne) (prima nel poemetto iniziale)
Alice Pleasance Liddell (di dieci anni) (seconda)
Edith Mary Liddell (di otto anni) (terza)








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Prima pagina di Alice's Adventures Underground.
Durante il viaggio (cominciato a Folly Bridge, vicino Oxford, e terminato cinque miglia più in là in un villaggio di Godstow) Carroll inventò e raccontò alle tre bambine una storia, che più tardi mise per iscritto e regalò ad Alice Liddell che tanto aveva insistito perché lo facesse, diventò quindi Alice's Adventures Underground (le avventure di Alice sottoterra), che si sviluppava in soli quattro capitoli illustrati da Carroll stesso. Solo più tardi Carroll decise di pubblicare la sua storia, aggiunse nuovi personaggi e situazioni, commissionò le illustrazioni a John Tenniel (ritenuto ormai l'illustratore ufficiale) e gli diede il titolo e la forma che conosciamo ancora oggi. Ne sono state fatte varie copie di molte edizioni diverse e questo testo è stato pubblicato nel 90% delle lingue del mondo.












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Il problema della traduzione

Tradurre Alice è un'impresa in cui moltissimi autori italiani si sono cimentati; i giochi di parole, le figure retoriche, i proverbi citati ed i continui riferimenti alla cultura inglese, hanno spesso stuzzicato a tal punto la fantasia dei traduttori italiani che ogni traduzione rappresenta un libro a sé. Così come fece Emma Cagli (storica traduttrice di Alice nel Paese delle Meraviglie) moltissimi autori (fra i quali Aldo Busi) hanno voluto personalizzare ed impreziosire Alice con le loro intuizioni.
Occorre individuare tre traduzioni principali che furono da riferimento per tutte le altre a venire almeno fino agli anni cinquanta:
1872, primissima traduzione italiana ad opera di Teodorico Pietrocola Rossetti, per la casa editrice Loescher di Torino. Fu Carroll stesso a scrivere al suo editore Macmillian di Ermanno Loescher come "my italian friend". Il volume è molto fedele all'originale, tuttavia la qualità di stampa è molto bassa, non si leggono alcune lettere e vi sono parecchi refusi. La traduzione interviene direttamente anche sulle tavole di Tenniel originali. Il testo è arricchito di elementi biografici di Carroll e autobiografici di Rossetti (i due sono stati anche frequentatori) e Rossetti impregna le pagine di spirito risorgimentale ispirato anche dal romanzo storico coevo di Tommaso Grossi "Marco Visconti".
1908, ad opera di Emma Cagli per l'Istituto Arti Grafiche di Bergamo. È la traduzione più melensa, in cui la Cagli depura il linguaggio con moralità forzata e parole meno dure (per esempio, da "porco" a "porcellino"), a volte stravolgendo il senso originale di Carroll. In realtà questa è la traduzione non dell'Alice originale edita da Macmillian ma dell'edizione inglese pubblicata da Heinemann nel 1907, con le tavole di Arthur Rackham. Il linguaggio della Cagli attinge dal patrimonio popolare e sono inseriti proverbi, giochi di parole e altre trovate che originalmente non comparivano.
1913, in traduzione anonima ma si hanno buoni motivi per credere che sia ad opera di Silvio Spaventa Filippi, direttore della collana editoriale milanese in cui questo titolo è inserito. Il traduttore ha sotto gli occhi l'edizione di Pietrocola-Rossetti e ne depura il linguaggio dai toscanismi ed arcaismi da questo aggiunti. Dall'edizione del 1872 mantiene identici i nomi di alcuni capitoli e di personaggi. Ai personaggi tuttavia è dato un nome che ne imita la grafia: Humpty Dumpty diventa Unto Dunto, Mad Hatter diventa Hatta, e così via.
È un'edizione importantissima perché presenta in volume unico i due libri di Carroll anteponendo però "Through the looking-glass" (probabilmente per necessità di presentare la novità).

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La trama

Capitolo 1 -- Nella tana del coniglio
Capitolo 2 -- Un lago di Lacrime
Capitolo 3 -- Una corsa elettorale e una lunga storia
Capitolo 4 -- Il coniglio presenta un conticino
Capitolo 5 -- I Consigli di un Bruco
Capitolo 6 -- Porco e pepe
Capitolo 7 -- Un tè di matti
Capitolo 8 -- La partita a croquet della Regina
Capitolo 9 -- La Storia della Finta Tartaruga
Capitolo 10 -- La Quadriglia delle Aragoste
Capitolo 11 -- Chi ha rubato le paste?
Capitolo 12 -- La deposizione di Alice







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Il Coniglio Bianco"
di John Tenniel
Seguendo un coniglio bianco (in certe traduzioni "Bianconiglio"), Alice cade letteralmente in un onirico mondo sotterraneo fatto di paradossi, di assurdità e di nonsensi. Nella sua caccia al coniglio le accadono le più improbabili disavventure. Segue il coniglio attraverso la tana, ma cade (lentamente) in uno strano tunnel. Arrivata in fondo, trova una stanza piena di porte, ma tutte chiuse e tutte minuscole. Guardando attraverso una serratura, scorge un bellissimo giardino e vuole raggiungerlo, ma è troppo grande. Allora scorge su d'un tavolo di vetro una chiave, ma lei è sempre troppo grande per passare attraverso la porta. Viene in suo aiuto una bottiglia con su scritto "bevimi". Infatti il contenuto la fa rimpicciolire, ma giunta alla porta, si rende conto d'aver lasciato la chiave sul tavolo. Assaggiato un pasticcino comparso dal nulla con su scritto "mangiami" diventa enorme. Ora può prendere la chiave ma di nuovo non passa dalla porta. Affranta, scoppia in lacrime, che allagano la stanza. Ritrovata la bottiglia, riesce a rimpicciolirsi e scomparsa la stanza, si trova in compagnia d'un topo e altri animali (parrocchetto, dodo, aquilotto). Il topo abbozza una storia ma poi scatta la "corsa confusa" dove tutti gli animali corrono in circolo, chi inizia dopo chi smette prima. Alla fine della corsa, però, tutti sono asciutti.
Allontanatasi da questa compagnia, Alice ritrova il coniglio bianco e la sua casetta. Entrata in casa per cercare guanti e ventaglio del coniglio, mangia di nuovo, diventando ancora una volta enorme, tanto che le braccia le escono dalle finestre. Il coniglio, allarmato, chiama a raccolta Bill la lucertola che prova a passare attraverso il camino, ma Alice lo scaccia con un calcio. Fallita la spedizione di Bill, il coniglio tira sassi ad Alice che però diventano pasticcini. Mangiatone uno, ridiventa piccolissima e fugge dalla casa. Scansato il pericolo del cucciolo gigante, Alice s'intrattiene col Bruco Blu, che trova su d'un fungo a fumare un Narghilè. Prima d'andarsene, dopo essere diventato farfalla usando una nuvola di fumo come bozzolo, il bruco le rivela che le due parti del fungo la possono far crescere e rimpicciolire a suo piacimento.


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Il gatto del Cheshire
di John Tenniel
Al primo tentativo, Alice si ritrova con un collo lunghissimo, che fa sì che un piccione la scambi per un serpente. Ritrovate le giuste proporzioni, Alice si rimette in moto. Nel bosco giunge alla casa della duchessa. Assiste allo scambio d'inviti dei due messi (un pesce e un ranocchio) col quale la regina di cuori invita la duchessa ad una partita di croquet. La casa della duchessa è molto strana: lei sta infastidita, a cullare un bambino che urla e starnuta per l'aria satura di pepe, mentre la cuoca che rimesta la zuppa, di tanto in tanto, lancia stoviglie e pentole in ogni dove. La duchessa lascia però presto Alice per andare a prepararsi alla partita, donandole il bimbo in fasce che si trasforma in porcellino e corre via nel bosco. Dopo aver scambiato quattro chiacchiere col gatto del Cheshire che sogghigna e compare e scompare a pezzi, Alice giunge alla casa della Lepre Marzolina che sta prendendo il te' col Cappellaio Matto.








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Alice, la Lepre Marzolina ed il Cappellaio Matto di John Tenniel
Questi due personaggi, in compagnia del ghiro, prendono il tè cambiando continuamente posto, spostandosi di tazza in tazza. Alice viene così a sapere che l'orologio del cappellaio segna sempre il giorno, ma non l'ora, e le viene sottoposto un indovinello: "perché uno scrittoio è come un corvo", indovinello al quale non c'è soluzione. Dopo aver lasciato il pazzo ricevimento del tè, Alice trova la strada per il castello della regina, dove trova i soldati con il corpo costituito da carte da ramino di picche che dipingono di rosso le rose che per sbaglio sono state piantate bianche. In quel momento, arriva il corteo della regina: ci sono le picche (in inglese "spades", spade o anche vanghe, quindi sono i giardinieri), quadri (in inglese "diamonds", i cortigiani), fiori (in inglese "clubs" ma anche bastoni, quindi le guardie), cuori (in inglese "hearts") che rappresentano i principi di sangue reale..






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Alice cerca di controllare il suo fenicottero per iniziare la partita a croquet.
la Regina, subito aggressiva (rappresenta la Furia), invita Alice a giocare a croquet, ma il campo è pieno di buche, si utilizzano le carte come porte, istrici come palle e fenicotteri come mazze. Il gioco è subito una gran confusione di giocatori che urlano e giocano all'unisono. Spesso le porte (le carte) devono assentarsi per decapitare chiunque capiti a tiro alla regina che ne sentenzia la morte. Riappare la duchessa, momentaneamente uscita dalla prigione in cui la regina l'aveva destinata, e presenta ad Alice il grifone che con fare autoritario, la porta a fare la conoscenza della "finta tartaruga". La finta tartaruga serve a fare il finto brodo di tartaruga (allegoria del vero brodo di tartaruga che si fa con la carne di vitello). La tartaruga racconterà ad Alice di come studiava sul fondo del mare e mostra in coppia col grifone, la quadriglia delle aragoste. Alice si deve interrompere perché nel frattempo è stato istituito il processo, nel quale si giudicherà il fante di cuori, accusato d'aver rubato le tartine pepate. Al processo, annunciato dal coniglio bianco che ora è abbigliato come un araldo, sono presenti i giurati (varie specie di animali), i testimoni (il cappellaio matto, la cuoca della duchessa e la stessa Alice). Il ritrovamento d'una lettera senza firma con una poesia senza senso, convince tutti che il vero colpevole sia il fante di cuori. "Sentenza prima, verdetto poi" declama la regina, ma Alice (che ha iniziato a diventare sempre più grande) dissente e quando si alza per testimoniare, la sua gonna spazza il tavolo della giuria facendo cadere tutti i giurati. Dopo poco è diventata così grande che non si preoccupa più di re e regine ritrovando la giusta misura della realtà: "non siete altro che un mazzo di carte"... Il sogno finisce con Alice che si risveglia tra le braccia della sorella e quindi si dirige a casa per l'ora del tè.


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Poemetti e canzoni

"How doth the little crocodile..." (parodia della filastrocca Vittoriana, "How doth the little busy bee")
"You are old, Father William..." (parodia di "The Old Man's Comforts and How He Gained Them" di Robert Southey's)
La ninna nanna della Duchessa "Speak roughly to your little boy"(parodia di" Speak Gently" di G.V.Langford
"Twinkle, twinkle little bat..." (parodia di 'Twinkle twinkle little star', anche nota in Italia come 'Brilla Brilla Bianca stella…')
The Lobster Quadrille
" Tis the voice of the lobster, I heard him declare..." (parodia di ‘Tis the voice of the Sluggard’)
Beautiful Soup (forse parodia di "Beautiful Star")
"The Queen of Hearts..." (famosa filastrocca inglese menzionata anche in Mary Poppins)
The White Rabbit's evidence
The Mouse's Tale

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Trasposizioni cinematografiche

Alice in Wonderland - film del 1903 diretto da Cecil M. Hepworth e Percy Stow
Alice in Wonderland - film del 1931 diretto da Bud Pollard
Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice in Wonderland) - film del 1933 diretto da Norman Z. McLeod
Alice in Wonderland - film del 1937 diretto da George More O'Ferrall
Alice in Wonderland - film del 1949 diretto da Dallas Bower
Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice in Wonderland) - film di animazione del 1951 della Disney
Alice in Wonderland - film del 1955 diretto da George Schaefer
Alice in Wonderland - film di animazione del 1966 diretto da Alex Lovy
Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice's Adventures in Wonderland) - film del 1972 diretto da William Sterling
Alice in Wonderland - film del 1982 diretto da John Clark Donahue e John Driver
Alice in Wonderland - film del 1985 diretto da Harry Harris
Něco z Alenky - film del 1988 diretto da Jan Švankmajer
Alice nel Paese delle Meraviglie - film di animazione del 1988 diretto da Richard Trueblood
Alice in Wonderland - film di animazione del 1995 diretto da Toshiyuki Hiruma e Takashi Masunaga
Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice in Wonderland) - film del 1999 diretto da Nick Willing
Alice in Wonderland - film del 2005 diretto da Sibi Malayil
Alice in Wonderland - film del 2010 diretto da Tim Burton

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Riferimenti nella cultura
Nella letteratura


Svariate sono le reinterpretazioni della storia di Alice in altri libri. Tra le principali si possono ricordare:
Alice nel paese dei quanti (Alice in Quantumland) di Robert Gilmore (ISBN 88-7078-406-1), nel quale Alice, attraversando uno schermo televisivo, diventa una particella subatomica e scopre la "follia" della meccanica quantistica.
Alice nel paese dei numeri (Automated Alice) di Jeff Noon (ISBN 88-7684-525-9), in cui Alice per scappare dalla sua prozia finisce nella Manchester del 1998 e deve risolvere una serie di enigmi e problemi di logica.
Alice nel paese della vaporità di Francesco Dimitri dove un Alice antropologa vivente in una Londra alternativa va nella Steamland nella quale c'è una sostanza, la vaporità, che distorce sensazioni, provoca trip e mutazioni.
Una biografia romanzata di Alice Liddell è l'opera di Melanie Benjamin, Sono stata Alice, Roma, Fazi Editore, 2010 ISBN 978-88-6411-098-1 (trad. it di Alice I Have Been)

In TV e nel cinema

Una delle immagini più citate di Alice è quella del coniglio che conduce verso un mondo fantastico, o una prospettiva nuova e sconvolgente sul mondo: alcuni esempi sono: Shining (1980), Matrix (1999), Donnie Darko (2001), Eyes Wide Shut (1999) e nella serie televisiva Lost;
Nel 1985 il regista Harry Harris diresse una versione televisiva, Alice nel Paese delle Meraviglie, con un folto cast di attori famosi in diversi cameo (tra cui Karl Malden, Telly Savalas, Jack Warden).





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Nella musica

Tra le canzoni che più esplicitamente si ispirano ad Alice troviamo White Rabbit della band psychedelic rock Jefferson Airplane, contenuta nel loro album Surrealistic Pillow del 1967.
Nel 1980 il gruppo di rock progressivo italiano dei Perigeo avvalendosi di collaborazioni come quelle di Lucio Dalla, Anna Oxa e Rino Gaetano pubblicano a nome Perigeo Special un album dal titolo Alice, chiaramente ispirato al libro di Carroll.
Nel 1987 Paul Roland registra l'EP Alice's House, oggi rimasterizzata da vinile (i nastri originali sono andati persi) e inclusi nel cd del 1987/1988 che raccoglie i due mini album A cabinet of curiosities Happy families.


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Il gruppo rock italiano dei Dhamm pubblicò nel 1997 l'album "Disorient Express" contenente la canzone "L'incubo di Alice" portando la favola in una negativa visione della realtà dei giorni nostri: "Alice guarda intorno a te/Né meraviglie né magie/Alice sporca di utopie/Attendi un lieto fine che/Ti porti via..."
Numerosi riferimenti all'opera sono presenti all'interno dell'ultimo album Eat Me, Drink Me dello shock-rocker americano Marilyn Manson, si possono notare infatti canzoni come Are you the Rabbit? o Eat Me, Drink Me dai chiari collegamenti con la trama del libro di Carroll.
Il videoclip della canzone What You Waiting For di Gwen Stefani, diretto da Francis Lawrence, è chiaramente ispirato all'opera per costumi e personaggi presenti.
Il videoclip della canzone di Piero Pelù, Prendimi così, primo singolo tratto da Soggetti smarriti del 2004 è ispirato al mondo di "Alice nel Paese delle Meraviglie" proposto in versione dark.


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Nel 2005, la cantautrice italiana L'aura pubblica il suo primo disco da solista "Okumuki", dove è presente la traccia Alice, canzone scritta come omaggio al capolavoro di Carroll.
La cantante Syria ha spesso fatto riferimenti ad Alice, specialmente in due canzoni: Lettera ad Alice (dedicata alla figlia) contenuta ne Le mie favole del 2002 ed Alice nel Paese delle Meraviglie, contenuta in Non è peccato del 2005.
Il cantautore Brian McFadden ha realizzato un brano dal titolo Alice In Wonderland per il suo secondo album "Set In Stone" (2008). La canzone parla di una ragazza che ricorda al cantante il personaggio di Alice perché, come lei, è persa nel Paese Delle Meraviglie.
Il cantante Robbie Williams con la canzone "you know me" (2010) è travestito da Bian Coniglio ed è chiaramente ispirato alla storia di Alice nel Paese delle Meraviglie.
La cantautrice canadese Avril Lavigne è autrice di "Alice" (2010) colonna sonora dell'omonimo film di Tim Burton Alice in Wonderland (2010).
Il videoclip del brano musicale Don't Come Around Here No More è incentrato sull'incontro tra il Cappellaio Matto e Alice. Nel video il cappellaio matto è interpretato dal cantante, Tom Petty.



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Nei fumetti

Diverse sono le stampe di fumetti o serie grafiche dedicate al personaggio di Alice, nel 1965 la Gold Key pubblicò un volume a fumetti dedicato ed ispirato ai personaggi reinterpretati dalla W.Disney nell' omonimo e famoso cartone animato; sempre nel 1965 la Rexall pubblicò un volume a livello promozionale per la pubblicizzazione di un musical di Hanna-Barbera "Alice in Wonderland" ; nel 2006, da febbraio ad Aprile, la Antarctic Press pubblicò una mini serie di 4 volumi mensili intitolata "Alice in Wonderland" che successivamente, nel 2007, pubblicò come masterpiece edition volume unico in due variant cover; nell' aprile 2010 la Harper Collins ha pubblicato un Hard Cover ispirato alla novella di Lewis Carroll, allo screenplay di Linda Woolverton e riadattato da T.T. Sutherland intitolato Alice in Wonderland HC (2010 The Movie Novel).





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L'intera trama del manga di Kyoichi Nanatsuki e Ryoji Minagawa intitolato Project ARMS ha dei continui rimandi al mondo creato da Lewis Carroll e gli stessi protagonisti possiedono poteri che hanno il nome di personaggi presenti nel Paese delle Meraviglie: Jabawack, il Cavaliere, il Coniglio Bianco e la Regina di Cuori.
Miyuki-Chan in Wonderland, è un manga delle CLAMP che si rifà al famoso romanzo di Lewis Carroll. Miyuki è una ragazzina adolescente, la cui vita, all’improvviso, subisce una svolta radicale: la ragazza sprofonda infatti nel suo letto e scompare nel Nulla, ritrovandosi in uno strano mondo, simile al Paese delle Meraviglie, descritto nel celebre racconto britannico. Ma il Bianconiglio, il Cappellaio Matto, lo Stregatto e tutti gli altri personaggi, in questo fumetto, sono tutte ragazze che indossano costumi di scena, come in una recita.


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Molte saranno le avventure, che Miyuki si troverà a condividere con esse: partite a scacchi, combattimenti, sfide a ma-jong…il tutto in un mirabolante viaggio, che la ragazza compie, alla ricerca di una propria identità… Il fumetto è una sorta di parodia soft-erotica del celebre racconto, incentrata soprattutto sul concetto della Crescita, legato al delinearsi dell'identità sessuale.
Nel primo numero del manga God Child di Kaori Yuki è presente un episodio intitolato "un tè di matti", in cui il conte Cain, protagonista della serie, indaga su un serial killer chiamato "crazy rabbit man" perché indossa una maschera da coniglio. Il conte è affiancato nell'indagine da una ragazza di nome Alice, tormentata da un incubo in cui viene decapitata da tale assassino.
Una rivisitazione in chiave erotica della vicenda narrata da Lewis Carrol è Alice in Sexland, del 2001, considerato uno dei prodotti meglio riusciti del mondo dell'hentai. In questa storia Alice, orfana adolescente, scappa dalla casa dei suoi padroni, che la trattavano come una schiava sessuale, ma durante la fuga precipita in un dirupo, e al risveglio si ritrova in un Paese delle Meraviglie orientato tutto alle tematiche dell'eros. Nelle battute finali, durante il confronto con la Regina Rossa, scoprirà che la caduta dal dirupo le era costata la vita, e che quel mondo è uno degli innumerevoli paradisi "temporanei" dove le anime dei defunti trascorrono un periodo di tempo più o meno lungo prima di reincarnarsi.



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Il manga "Pandora Hearts" creato da Jun Mochizuki contiene evidenti riferimenti alla storia creata da Carrol, quali i nomi di alcune Chain come "Mad-Hatter" (Cappellaio matto) oppure "Cheshire" (Lo stregatto). Importante è inoltre il nome della protagonista femminile, Alice, e il fatto che il suo alter ego si manifesti sotto forma di coniglio. Generalmente poi alcuni personaggi, come Break mantengono una linea comportamentale stravagante, in linea con quella dei personaggi del romanzo.
Alcuni nemici di Batman prendono spunto proprio dai personaggi del libro, nello specifico il Cappellaio Matto e Tweedledum e Tweedledee
In alcune strisce dei Peanuts, Snoopy esegue il numero del "Bracchetto del Cheshire" scomparendo completamente, eccezion fatta per il sorriso, con evidente riferimento allo Stregatto di Alice nel Paese delle Meraviglie.




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Il numero 279 di Dylan Dog, Il giardino delle illusioni, che vede l'indagatore dell'incubo intrappolato in un labirinto magico, trae numerosi spunti dal romanzo di Lewis Carroll, a partire dalla presenza di un grande coniglio bianco.
Una serie di manga shoujo intitolata "Alice in Heartland" è uscita in Italia a Febbraio del 2010, pensata da Queen Rose e disegnata da Soumei Hoshino. Nonostante inizialmente abbia parecchi riferimenti alla trama di "Alice nel paese delle meraviglie", in seguito si trasforma completamente, con nuovi personaggi e con alcuni di quelli classici con caratteristiche totalmente di verse (ad esempio il Cappellaio è un boss mafioso).

Nei videogiochi

La trasposizione videoludica più famosa dell'opera di Lewis Carroll è sicuramente American McGee's Alice, videogioco creato da American McGee e prodotto dalla Electronic Arts nell'anno 2000.
La trama del videogioco è tuttavia molto diversa dall'opera originale, e gli stessi personaggi sono caratterizzati da un aspetto grottesco ed inquietante.








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Impregnato di forti tinte gotico/noir American McGee's Alice, ci pone nelle vesti di una Alice fortemente cambiata, potenziale suicida e mentalmente instabile. Dopo anni di convalescenza in un manicomio, Alice viene richiamata dal bianconiglio nel Paese delle Meraviglie. Qui troverà amici pronti ad aiutarla e nemici giurati (come il Cappellaio Matto), fortemente cambiati allo stesso modo del Paese delle Meraviglie, ora sotto il controllo della cattiva Regina di cuori.
Inoltre viene esplorato (in parte) il suo mondo nel videogioco kingdom hearts della squaresoft dove i protagonisti devono salvarla.

Altro

Tra i più celebri set di dischetti realizzati per lo stereoscopio View-Master ve ne sono due dedicati alle fiabe Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò. Entrambi furono realizzati con la tecnica dei diorami durante gli anni cinquanta.
http://it.wikipedia.org/wiki/Le_avventure_...elle_Meraviglie







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