Le nuove Carovane di Cammariere
Il cantautore a Tgcom sul nuovo disco
Dimenticate le dolci note del precedente album "Il pane, il vino e la visione" (2006). Sergio Cammariere in "Carovane" vira con forza verso nuovi mondi musicali più vicini all'oriente ("con l'utilizzo di strumenti esotici come sitar, moxeno, vina, tampura, tabla") e anche le tematiche sono cambiate ("c'è la politica e l'ambiente"). Ma c'è ancora un sogno che il musicista vuole coronare: "Collaborare con Pino Daniele, i nostri mondi sono simili".
Come mai un cambiamento di stile così repentino?
"Il pane, il vino e la visione" chiudeva una trilogia con "Dalla pace del mare lontano" e "Sul sentiero". Ma con "Carovane" volevo dimostrare che c'è dell'altro oltre al Sergio Cammariere che noi conosciamo. Ci sono le chitarre elettriche per le venature rock ma anche sonorità dal sapore latino e orientale. Dal punto di vista dei testi canto la politica in "Paese di finti", l'ambiente e i problemi in Calabria con "La mia promessa" e "Non c'è più limite".
Perché il grido di dolore per la sua Calabria?
Nella mia terra ci sono dei seri problemi legati all'ambiente a Crotone c'è un serio problema con l'uranio. Occorre più sensibilità e responsabilità e soprattutto avere fiducia verso la Capitaneria di porto, le procure e le forze di polizia in generale.
Emerge in tutto il disco una grande voglia di comunicare, è vero?
Esatto. Mi premeva anche evidenziare come la politica si sia allontanata dalla gente. Ormai è tutta una rissa verbale e sembrano tutti addormentati, non c'è più dialogo neanche tra la gente comune.
I suoi fan non rimarranno spiazzati dalle nuove sonorità?
Quando ho pensato a questo album volevo assolutamente comunicare atmosfere di tranquillità e pace. Ma che ci fosse anche l'energia, assieme al senso filosofico e spirituale che rincorro da diverso tempo. Abbiamo una missione e lo dico da sempre: siamo di passaggio e dobbiamo lasciare la nostra impronta, se non ci riusciamo siamo il nulla.
Sta già preparando il tour?
Ho un grande sogno per l'inizio del tour a febbraio. Visto che molte delle canzoni di "Carovane" sono orchestrate, vorrei che ogni regione che ospiterà un mio concerto mi mettesse gentilmente a disposizione per una sera l'orchestra sinfonica...
Ha collaborato con artisti quali Bersani e la Vanoni. Ma c'è ancora qualcuno con cui vorrebbe lavorare?
Pino Daniele. La sua prima produzione è eccezionale. L'inizio della sua carriera è simile per tema e anche sonorità a quello che sono oggi. Pino è un grande musicista e lo sento molto affine al mio gusto musicale.
In "Carovane" continua la collaborazione con Roberto Kunstler ai testi e oltre ai musicisti Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Bruno Marcozzi e Simone Haggiag alle percussioni, Fabrizio Bosso a tromba e filicorno, Olen Cesari al violino, Cammariere ha chiamato per questo disco anche Michele Ascolese e Jimmy Villotti alle chitarre, Javier Girotto al sax baritono e soprano e Gianni Ricchizzi al sitar. Chi acquista l’album su I-Tunes avrà in regalo come bonus track “L’impotenza” di Giorgio Gaber (dall'album "Far finta di essere sani" - 1973) in un’interpretazione inedita di Sergio Cammariere alla scorsa edizione del Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber.
Andrea Conti
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[22.01.27] ° A l b a °: lo posso prendere?
lo tengo accanto al mio..."Baciami ancora…
Baciami ancora…
Tutto il resto è un rumore lontano
una stella che esplode ai confini del cielo.
Baciami ancora…
Baciami ancora…"